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I pazienti con carcinoma del polmone non a piccole cellule (NSCLC) sono particolarmente soggetti allo sviluppo di metastasi cerebrali; di questi, il 7% circa ha metastasi cerebrali già alla presentazione clinica iniziale mentre il 30-50% svilupperà lesioni nel sistema nervoso centrale (SNC) durante la storia naturale della propria malattia (1, 2). L’aspettativa di vita dei pazienti con metastasi cerebrali da NSCLC è generalmente modesta, con una mediana di sopravvivenza di circa 7 mesi (3). Tuttavia in sottogruppi di pazienti particolarmente responsivi a determinati trattamenti e in pazienti con specifiche alterazioni genetiche, come la mutazione di EGFR o il riarrangiamento di ALK, la mediana di sopravvivenza è nettamente incrementata (1). La presenza e la tipologia delle mutazioni nel gene del recettore del fattore di crescita epidermico (EGFR) e dei riarrangiamenti nel gene della chinasi del linfoma anaplastico (ALK) consentono infatti di determinare dei sottogruppi molecolari di pazienti che presentano quadri di risposta differenti alle specifiche terapie a bersaglio molecolare, con attese di sopravvivenza tali da modificare il tradizionale approccio terapeutico (1). Oggi, infatti, si tendono a privileggiare quei trattamenti, come la radioterapia stereotassica, che riducono il rischio di sviluppare, nel tempo, deficit cognitivi. La presenza di metastasi cerebrali si associa spesso a una considerevole perdita di autonomia dovuta a deficit cognitivi e funzionali, e a morbidità legate ai trattamenti di supporto quali cortisonici o antiepilettici (1). Studi di coorte hanno, inoltre, mostrato che la diagnosi di metastasi cerebrali aumenta notevolmente i costi sanitari, intesi come costi per i vari trattamenti medici, per i ricoveri e gli accessi ambulatoriali (4). I trattamenti tradizionali includono la resezione neurochirurgica, la radioterapia, e vari trattamenti con agenti chemioterapici. I farmaci chemioterapici tradizionali, tuttavia, non risultano particolarmente efficaci nel trattamento delle metastasi cerebrali da NSCLC poiché le barriere presenti nel SNC (barriera emato-encefalica e barriera emato-liquorale) limitano la loro diffusione nel cervello. Nel corso degli ultimi anni, l’evoluzione delle terapie sistemiche ha portato a significativi miglioramenti nella gestione delle metastasi cerebrali da NSCLC. In particolare, il trattamento dei pazienti metastatici con NSCLC è stato rivoluzionato dall'avvento delle terapie a bersaglio molecolare (target therapies) (5). L’utilizzo precoce di questi farmaci, spesso somministrabili per via orale e meglio tollerati dei normali chemioterapici, potrebbe ridurre il ricorso alla terapia radiante e alla chirurgia.

In questa pubblicazione viene trattata la gestione del paziente con metastasi cerebrali da NSCLC attraverso un approccio multidisciplinare che coniuga il punto di vista dei diversi medici specialisti coinvolti nella diagnosi e nel trattamento di questo gruppo di pazienti.

I contenuti di questa pubblicazione si riferiscono interamente agli argomenti trattati durante il workshop “Sharing best practice – Il trattamento delle metastasi cerebrali da NSCLC” che ha avuto luogo il 21-22 novembre 2016 presso la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta (Milano).

Bibliografia

  1. Owen S, Souhami L. The management of brain metastases in non-small cell lung cancer. Front Oncol 2014;4:248.
  2. Goncalves PH, et al. Risk of brain metastases in patients with nonmetastatic lung cancer: Analysis of the Metropolitan Detroit Surveillance, Epidemiology, and End Results (SEER) data. Cancer 2016;122:1921-1927.
  3. Mulvenna P, et al. Dexamethasone and supportive care with or without whole brain radiotherapy in treating patients with non-small cell lung cancer with brain metastases unsuitable for resection or stereotactic radiotherapy (QUARTZ): results from a phase 3, non-inferiority, randomised trial. Lancet 2016;388:2004-2014.
  4. Guérin A, et al. Brain metastases in patients with ALK+ non-small cell lung cancer: clinical symptoms, treatment patterns and economic burden. J Med Econ 2015;18:312-322.
  5. Dempke WC, et al. Brain Metastases in NSCLC - are TKIs Changing the Treatment Strategy? Anticancer Res 2015;35:5797-5806.